Blogger sulle spalle dei giganti

blogger si diventa…


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VIVERE PERICOLOSAMENTE

Cari blogger,

Eccomi. Manco da almeno una settimana, scusatemi. Ma nel mentre ho comunque lavorato da blogger… vi spiego. Da tempo un caro collega mi scrive che vuole aprire un blog su consigli di lettura, che ha già scritto diverse recensioni… e che a parte la poca manualità con qualunque piattaforma, ha voglia di lanciarsi e pubblicare.

Mi ha chiesto semplicemente di mettere vicine due azioni che faccio abitualmente: consigliare libri e scrivere per un blog. Ecco, mi ha chiesto un contributo tempo fa e solo ultimamente ho avuto modo di lavorare per lui ma… è proprio questo il punto, i blogger non lavorano mai solo per se stessi. Lavorano, e scrivono per chiunque li legga.

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Perchè al blogger piace VIVERE PERICOLOSAMENTE! Beccatevi quindi la recensione che ho scritto per lui.

Butcher’s Crossing di John Williams

*grazie a Mombo per aver scrostato la parete della soffitta dell’arci, e aver riportato alla luce il mantra che mi da il titolo di oggi.

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What’s TAG?

Cari blogger,

mi capita spesso di dover spiegare alle persone che cosa significa taggare. Benchè sia un termine che vaga in tanti discorsi, non tutti poi sanno benissimo cosa significa davvero.

Di solito cerco di spiegarlo nel modo più semplice possibile: dare un nome alle cose…
ma per esser davvero precisi leggete qui!

Ci pensavo, a questo discorso perchè da ieri, giorno in cui mi son comprata un’adorabile collanina, viaggio con una scritta sul petto: dream. E pensavo… e se mi fossi taggata?

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XoXo.
A presto!

ps. Dimenticavo… dove l’ho presa? Da Farfilò, ed è di Ireneagh.


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A beautiful mess… for blogger!

Cari blogger,

chi mi segue su Facebook se l’aspettava… eccola qui! Una breve recensione su uno strumento creato da una blogger e pensato per noi blogger. Si tratta di A Beautiful Mess applicazione per iPhone e iPad dedicata all’editing delle immagini scattate in movimento.

foto(1)Non mi stancherò di ripetere quanto sia normale per i blogger sfruttare una buona immagine, un momento da cogliere al volo e condividere con gli altri.

Questa app dal blog di Elsie ed Emma incontra davvero il mio gusto!

Molto semplice da utilizzare, davvero vicina alla logica di Instagram, mi permette di catturare lo scatto appena fatto e aggiungere freccette, font handwrited, bandierine, cuori, cornici e fiorellini…

Dare un tocco personalizzato ad una foto, niente di troppo elaborato… non abbiamo tutti competenze da grafici! Tuttavia con questa app è davvero facile creare l’illusione…

Il lato negativo può essere il fatto che sia a pagamento, ma la cifra è davvero irrisoria –> 0,89€

Ci sono poi delle funzioni aggiuntive che sono anche queste a pagamento… ma davvero, anche qui la cifra è sempre talmente bassa che non può rappresentare un problema, se stiamo cercando uno strumento del genere.

Vi faccio vedere qualche immagine che ho lavorato con questa App, e vi assicuro che l’ho acquistata da poco… per cui non l’ho ancora messa alla prova così tanto, ma già mi piace.

foto(32)

foto(35)

Provatela!XoXo,
V.


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La ruota

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Cari blogger,

mi torna in mente Copenaghen. Quando io e Clò ci siamo disperse/perse in un quartiere molto artistico della città.

Mi viene in mente perchè abbiamo trovato un negozietto vintage troppo carino… i contenuti in fondo sono la stessa cosa…

thelittlebloggersaid_

#nons’inventalaruotaognivolta

Quindi non abbiate timore ad utilizzare il materiale e i contenuti di altri, piuttosto chiedetene l’autorizzazione, verificate le fonti… rispolveratelo! Ma se è buon materiale, resta sempre e comunque buon materiale!


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VeniceGift

Cari blogger,

è nostra caratteristica tipica essere appassionatamente curiosi… è quindi ovvio che siamo portati al girovagare, vagabondare e all’impicciarci di ogni posto in giro per il mondo.

GondolaVeneziaDomenica scorsa ad esempio ero a Venezia… e mi chiedevo appunto se i veneziani lo sanno che stanno affondando?!

Li guardi un pò e ti rendi conto che sì, lo sanno e vivono con stile! (lo hanno inventato loro lo Spritz!) E poi le viuzze strette e le gondole, e i canali che si chiamano Fondamenta (!?!)

Vista poi la mia recente e riscoperta passione per le strisce, non posso che apprezzare i taxi-gondola che vedono alla loro guida i tassisti in whitestripes!

L’occasione per andare a Venezia era il compleanno di Silvia: una dicembrina che festeggia fuoristagione!

Della quale sappiamo la sana passione per i viaggi, per il girovagare e per l’arte contemporanea… presa a piccoli assaggi e con oculatezza! Il troppo stroppia sempre!

Quindi ci ritroviamo: cartina in mano a cercare il Peggy Guggenheim Museum.

foto(22)Sorpresa fino all’ultimo minuto! Venezia sembra proprio perfetta per un film di spionaggio… e ritrovarsi tra quelle bellissime viette e scorci in cui t’incanti ogni secondo a guardare i particolari… non è facile!

In ogni caso, il timewaste, il perderetempo è un’occupazione da creativi… ti permette di fare connessioni dove prima non c’erano, di vedere le cose in modo diverso, e allora BENVENGA! Perdiamoci!

ScarpeComode

Quindi vi dico. Va bene la cartina, ma poi dopo: chissenefrega!

Guardiamoci attorno, e non solo dove stiamo andando!

Io ad esempio che ho senso dell’orientamento un pò scarso, mi trovo benissimo con i dettagli.

Ho soffiato su una struttura appesa al soffitto perchè capivo che quella era fatta per il movimento; e non per star ferma in un museo. Un turista inglese dietro di me m’ha vista, mi ha detto che era d’accordo e ci siam messi a soffiare insieme! Che bei momenti!

Ecco quindi come si riconoscono da lontano i perditempo in giro per il mondo… (la mia fotina)…

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A presto, V.


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Swappiamo?

Cari blogger,

finalmente riesco a scrivere. Già ho tentato ieri. Ma l’app di WordPress non è così flessibile. La scorsa domenica ho partecipato al mio primo Swap Party! Sapete cos’è? Dall’inglese la parola swap significa scambio/baratto e proprio da lì viene anche questa tendenza al rifarsi il guardaroba in tempi di crisi…

borse_swap.jpgSono partita non troppo carica, con due belle borse di vecchi vestiti (o regali incompresi e/o ormai stretti), scarpe inutilizzate e borsette dai colori che ormai hanno fatto il loro tempo…

Il criterio di selezione è quello che non vuoi proprio più vedere nell’armadio! Bene, benissimo direi… non ho avuto difficoltà a scegliere.

Dunque si svolge così. Arriviamo a casa di Cristina (gentilissima!) che ci mette a disposizione un piccolo tavolino ciascuna, e ci permette di renderlo il nostro banchetto del mercato.

Stendiamo la nostra roba, cercando di renderla il più accattivante possibile (fatto!), prendiamo il nostro blocchetto post-it e la nostra penna; e armate quindi, scorazziamo per gli altri banchetti ad appiccicare un foglietto su ciò che ci piace.

scarpeswapVi assicuro le ballerine erano bellissime, mi piacevano tutte. Peccato che (questo è un limite) non fossero del mio numero.

Però swappare con chi si veste diversamente da me mi permette di rinfrescare anche da quel punto di vista il mio guardaroba!

CONDIVIDERE/CONDIVIDERE/CONDIVIDERE

 

spuntinoswapIn ogni caso poi comunque ci viene fame. Tipico dello swap party è lo spuntino, in cui si comincia a chiacchierare e confrontarsi su quello che si è portato.

Ok! Devo ammettere che come venditrice del mercato non farei grossi affari, sono stata ad elencare i motivi per i quali avevo portato quei vestiti e quegli oggetti allo swap, definendone quindi i difetti, e non i pregi come farebbe un vero venditore… ma the importance of being honest viene prima del resto!

Finita la fase bigliettini #amepiacequesto si è aperta la danza del baratto. Ti do questo in cambio di quest’altro. Senza azzuffarsi, siamo tornate a casa tutte direi, soddisfatte.

magliaswapPer quanto riguarda me, io son tornata a casa rivalutando le strisce! E pensare che ultimamente avevo un sacco di cose a pois! E le strisce? Dove me le ero persa?

Bellissime! Stripes! Stripes!

A presto,V.


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Non dimenticare le scarpette rosse…

Scarpette rosseCari blogger,

ecco un altro buon consiglio del venerdì… quando scriviamo sui nostri blog possiamo scrivere e raccontare tutto quello che vogliamo, il numero di battute è illimitato. I direttori della nostra testata siamo NOI.

Però è pur vero che noi blogger siamo (ormai credo tutti, e se non tutti quasi…) NATIVI DIGITALI o MIGRANTI. Perciò abituati sempre e tantissimo a pensare attraverso le immagini, siamo dei visual thinkers… scriviamo quindi, molto bene, tutto quello che ci passa per la testa… ma…

the little blogger said:

#comunicareconleimmagini_ ricordiamo di corredarlo con le immagini!

Ad esempio quella che vedete qui… a cosa vi fa pensare? Se usata in contesti diversi può aiutarmi a lanciare messaggi diversi! Pensateci…